Trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica

Dott. Matteo GnoneDott. Giuseppe Perniciaro

Iperidrosi: meccanismo d’azione e modalità di somministrazione della tossina botulinica

Iperidrosi
Iperidrosi

Quando le ghiandole sudoripare di alcune zone corporee funzionano in modo eccessivo si parla di “iperidrosi”.

Le aree più spesso colpite sono ascelle, mani e piedi ed altre zone frequenti sono volto e cuoio capelluto.

La tossina botulinica è un farmaco capace di interrompere temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi che determinano la sudorazione.

Il Trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica prevede che essa venga iniettata per via cutanea nelle aree di iperidrosi, ottenendo entro 7-15 giorni un miglioramento significativo del disturbo e talvolta la sua risoluzione completa.

Il suo effetto dura in media da 5 a 7 mesi e l’applicazione può successivamente essere ripetuta; nel tempo solo il 0,5% dei pazienti si è dimostrato insensibile all’azione del farmaco. 

Una bassa percentuale di pazienti si è mostrato insensibile all’azione della tossina botulinica già alla prima seduta.  

In Italia l’uso della tossina botulinica è autorizzato per diverse patologie, ma non per l’iperidrosi, a differenza di numerosi altri Paesi.

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Nel nostro paese il farmaco, nel trattamento dell’iperidrosi, viene dunque impiegato fuori indicazione e quindi sotto la completa responsabilità del medico che esegue il trattamento.

La letteratura internazionale già da diversi anni è tuttavia concorde nell’indicare il Trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica come efficace e sicura anche nel campo dell’iperidrosi.

Tollerabilità

In terapia medica, questo farmaco viene impiegato in numerose patologie da più di vent’anni. Usato in modo corretto, esso ha dimostrato un tasso trascurabile di effetti collaterali di rilievo:

  • il 5-10 per cento dei  pazienti  riferisce  una  modesta  riduzione della forza delle mani  per circa 15 giorni dopo il trattamento palmare
  • Dolorabilità locale
  • Possibilità di ematomi e sanguinamento transitorio nella sede di iniezione

L’applicazione alle ascelle è assai poco dolorosa e non richiede alcuna forma di anestesia. Al contrario, a livello palmare e plantare, è necessaria un’anestesia locale e/o una sedazione del paziente

Prima del trattamento il medico puo’ effettuare un test (test di Minor) per verificare l’entità della sudorazione e le zone  più colpite in modo da personalizzare le applicazioni.

Tale test impiega un prodotto iodato, pertanto se avesse allergie allo iodio deve comunicarlo al medico preventivamente.