Visita Allergologica

Dott.ssa Paola Minale

La visita allergologica  è necessaria per poter diagnosticare una sospetta allergia e definirne le cause.

L’obiettivo della visita allergologica è effettuare la diagnosi del tipo di allergia di cui si soffre e stabilire la relativa terapia. Questo tipo di visita può anche essere impiegata per monitorare l’eventuale evoluzione di un’allergia già diagnosticata.

Durante la visita il paziente viene interrogato dall’allergologo al fine di ottenere il maggior numero di informazioni possibili sulla storia e sullo stile di vita dell’assistito (alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, tipo di lavoro svolto, assunzione di farmaci, altri casi in famiglia di allergia) oltre a prendere visione gli eventuali esami medici già svolti.

I test che possono essere eseguiti durante la visita allergologica sono:

prick test: dopo aver posto sulla cute degli avambracci gli allergeni sospetti ( in forma di piccole gocce) la cute viene graffiata per consentire la penetrazione dell’allergene stesso; se vi è una reazione allergica, dopo 20 minuti circa, si genera un pomfo rosso e caldo in corrispondenza del punto di inoculazione.

patch test: consiste nell’applicazione sulla pelle di cerotti contenenti estratti allergizzanti; tali cerotti vengono rimossi dopo 48-72 ore e viene valutata l’eventuale reazione locale.

Per sottoporsi a una visita allergologica è bene che il paziente porti con sé gli esami effettuati su richiesta del proprio medico curante, oltre a tutta la documentazione – eventualmente posseduta – riguardante il problema allergologico; eventuali esami del sangue recenti, anche se eseguiti per altri motivi; una nota del nome degli eventuali farmaci assunti quotidianamente. Almeno cinque giorni prima della visita è consigliabile evitare l’assunzione di antistaminici e anche l’uso di cortisonici almeno nelle due settimane precedenti la visita.